Razze di gatti: Ragdoll

Razze di gatti: Ragdoll

esemplare di ragdollTerzo appuntamento con la rubrica Razze di gatti. Oggi parliamo del Ragdoll.

Il Ragdoll è una razza di gatto di origine nordamericana con gli occhi azzurri e un manto colourpoint (ovvero con punte di colori su muso, code, zampe) particolare.
È un gatto grande e muscoloso con un pelo semi lungo, morbido e setoso. Sviluppato a partire dagli anni sessanta dall’allevatrice statunitense Ann Baker, è conosciuto per il suo temperamento docile e tranquillo e la natura affettuosa. Il nome Ragdoll (bambola di pezza) deriva appunto dal comportamento di questo gatto, molto rilassato quando preso tra le braccia.

Il Ragdoll ha un carattere affettuoso e richiede il contatto fisico, non è un gatto per le persone poco presenti o che non possono donare al gatto le cure e le attenzioni necessarie.

E ora la scheda riassuntiva delle caratteristiche:

  • Pelo: lungo e semilungo.
  • Corporatura: grossa taglia con corporatura robusta, corpo grande, lungo e ben strutturato. Petto largo e ossatura media.
  • Peso: Femmine 6/7 Kg. Maschi fino a 10 Kg.
  • Testa: di dimensioni medie, larga e cuneiforme ma con contorni arrotondati. Fronte arrotondata e guance ben sviluppate. Naso leggermente arcuato nella parte superiore, mento ben sviluppato.
  • Occhi: grandi, ovali e leggermente obliqui, il colore deve essere di blu il più intenso possibile in relazione al mantello.
  • Orecchie: taglia media, larghe alla base, ben spaziate e leggermente curvate in avanti con punta arrotondata.
  • Arti: di lunghezza e ossatura media, le posteriori leggermente più lunghe. Piedi grandi e rotondi con ciuffi tra le dita.
  • Coda: lunga ma proporzionata al corpo, larga alla base, ben fornita di folto pelo.
  • Colori: marrone focato (seal), grigioblu (blue), marrone chiaro (chocolate), beige rosato (lilac), rosso, crema e tartaruga (tricolore) sia in colorazione compatta che con tigrature (tabby).

Per quanto riguarda la salute, questo è un gatto tendenzialmente delicato. Tra le patologie che possono colpire questa razza c’è la Cardiopatia Ipertrofica per cui esiste un test sul DNA che ogni allevatore serio dovrebbe fare, insieme a una ecocardiografia annuale dei riproduttori. In alcuni soggetti si può manifestare anche la malattia emolitica neonatale (Isoeritrolisi neonatale) dovuta a una incompatibiltà tra i gruppi sanguigni di madre e cucciolo, che causa anemia con una gravità variabile ma che può anche essere mortale.

Invece la cura quotidiana è abbastanza ridotta, in quanto il mantello pur apparendo così folto non è difficoltoso da curare, basta spazzolarlo una volta alla settimana, due durante la muta per evitare che ingerisca il pelo morto.

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