la displasia dell’anca: cos’è e come comportarsi

la displasia dell’anca: cos’è e come comportarsi

displasia-ancaLa displasia dell’anca è una patologia del cane, che si può descrivere come una malformazione della struttura dell’anca, che impedisce alla testa del femore di combaciare perfettamente con la cavità del bacino atta ad ospitarla, l’acetabolo.
Si tratta purtroppo di un male fortemente invalidante per il cane, che ne compromette la mobilità e danneggia in modo irreparabile la sua qualità di vita.
Nonostante sia stata individuata e catalogata solo negli anni Trenta del secolo scorso, la displasia dell’anca è una malattia fortemente radicata nel patrimonio genetico del cane: pensate che se ne trovano tracce già nelle mummie di cani dell’antico Egitto.

Quali sono le cause della displasia dell’anca?

La displasia ha un’origine prevalentemente genetica, e al contrario di cosa si possa pensare, colpisce non solo le razze considerate a rischio: la sua diffusione è tanto minore quanto più rari sono i casi di displasia nella famiglia del cane.
Le razze più soggette alla displasia dell’anca sono comunque quelle di cani di taglia media e grande: Bulldog, Dogue de Bordeaux, Mastino Napoletano, San Bernardo, Cane Corso, Basset Hound, Terranova, Rottweiler, Golden Retriever, Shih Tzu, Pastore tedesco, Labrador, Border Collie.
Oltre agli aspetti genetici, anche fattori ambientali possono favorire la comparsa della displasia (e dell’artrosi che sempre la accompagna): ad esempio dei traumi subiti dal cucciolo, oppure una dieta priva dei nutrimenti fondamentali.

Come contrastare la displasia dell’anca?

L’unica arma realmente efficace è la prevenzione, a partire dalla scelta del cucciolo.
Per l’acquisto del vostro cane, affidatevi sempre ad allevatori qualificati, che non facciano riprodurre i cani tra consanguinei e che vi possano garantire una linea di sangue controllata e certificata, oltre al pedigree.
Soprattutto se il vostro cucciolo è tra le razze a rischio, è fondamentale una visita ortopedica entro i primi 3-4 mesi di vita, per assicurarsi che il cane non sia soggetto a displasia dell’anca o, nel caso ne sia affetto, intercettarne in tempo i sintomi per prevenirne e rallentarne la diffusione.
Anche la dieta è fondamentale: l’alimentazione del cucciolo dev’essere sana ed equilibrata, per prevenire il sovrappeso e quindi l’affaticamento di ossa e cartilagini.
Nel caso di cani colpiti da displasia dell’anca, un ruolo fondamentale giocano i condroprotettori, farmaci che proteggono le cartilagini e migliorano l’attività articolare.

Vi servono ulteriori informazioni o consulenze sulla displasia dell’anca e come affrontarla? Volete fare visitare il vostro cucciolo? Contattateci in clinica!