Eurispes 2014: gli animali domestici rendono ottimisti

Eurispes 2014: gli animali domestici rendono ottimisti

Siamo ancora agli inizi del 2014, eppure l’Eurispes dà un’immagine dell’Italia di sconforto e pessimismo.  Un lato positivo però c’è e ci interessa da vicino: il rapporto con gli animali domestici.

Sembra infatti che gli animali da compagnia, siano una presenza familiare e sociale sempre più importante per gli italiani. Mantenerli non costa molto: la metà degli italiani spende meno di 1 euro al giorno per il cibo a loro destinato, mentre la spesa per il veterinario è contenuta entro le 100 euro all’anno. ll più amato continua a rimanere il cane (scelto dal 53,7% della popolazione), mentre il 45,8% ha scelto come compagno domestico il gatto.

I temi del rapporto con gli animali sono stati sviluppati in collaborazione con la Fnovi e con la partecipazione diretta dei medici veterinari che hanno aderito alla consultazione on line dei mesi scorsi, finalizzata a contribuire al Rapporto 2014.
Fanno compagnia agli anziani, allietano la vita degli adulti e giocano felicemente con i bambini: gli animali domestici ormai sempre più spesso sono considerati come “qualcuno di famiglia”.

Il Rapporto Eurispes 2014, quindi confermando il legame degli italiani con gli animali da compagnia (13 milioni di famiglie), dimostra che la presenza di un cane e di un gatto in casa è un antidoto al pessimismo e alle carenze socio-affettive. Una verità avvalorata da molti studi scientifici internazionali.

“Ci auguriamo – è il commento di Marco Melosi, Presidente ANMVI – che i decisori politici si accorgano delle trasformazioni sociali in atto e mostrino la stessa sensibilità degli italiani verso gli animali da compagnia. Il valore di questa relazione sociale, che influisce sul benessere delle famiglie, ha risvolti benefici sulla società, sempre più matura nei confronti del possesso responsabile e delle cure sanitarie. E’ un processo virtuoso che la crisi sta mettendo in difficoltà, ma ancora di più lo stanno mettendo in difficoltà sciagurate politiche fiscali che tassano cani e gatti come se fossero un capriccio superfluo”.